Introduzione: cosa succede dopo la fine del Bonus 75%?
Il Bonus barriere architettoniche 2026 è diventato un tema centrale per chi sta valutando l’installazione di un ascensore o di una soluzione per migliorare l’accessibilità della propria casa.
Con la fine dell’aliquota al 75%, molte famiglie si chiedono se convenga ancora intervenire e quali agevolazioni siano rimaste davvero disponibili.
Capire cosa cambia dal 2026 è fondamentale per evitare errori, false aspettative e decisioni affrettate. La buona notizia è che le opportunità non scompaiono, ma richiedono maggiore consapevolezza e una consulenza tecnica corretta.
Qual è il vero dubbio di chi cerca informazioni sui bonus nel 2026?
Chi arriva a informarsi sui bonus lo fa quasi sempre per un’esigenza concreta.
Scale difficili da affrontare, genitori anziani, una disabilità sopraggiunta o semplicemente il desiderio di rendere la casa più comoda e futura.
Il dubbio principale è chiaro:
“Senza il Bonus 75%, ha ancora senso installare un ascensore o un impianto per l’accessibilità?”
A questo si aggiungono altre incertezze:
- Quali detrazioni sono ancora valide?
- Ci sono contributi alternativi?
- I costi sono sostenibili?
- Conviene rimandare o agire ora?
Rispondere in modo corretto a queste domande significa fare chiarezza, non vendere soluzioni standard.
Cosa cambia davvero dal 2026 per l’abbattimento delle barriere architettoniche?
Dal 1° gennaio 2026 il quadro normativo cambia, ma non si azzera.
Ecco i punti chiave, spiegati in modo semplice.
Fine del Bonus 75%
Il Bonus barriere architettoniche al 75% è terminato il 31 dicembre 2025.
Senza una proroga ufficiale, non è più applicabile nel 2026 per lavori non avviati o non conclusi entro il 2025.
Questo significa che non è più possibile contare su quella specifica aliquota per nuovi interventi.
Micro-riassunto
- ❌ Bonus 75% non più disponibile nel 2026
- ✔️ Restano altre forme di agevolazione
Detrazioni ordinarie: Bonus Ristrutturazione
Gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, come l’installazione di un ascensore, rientrano nel Bonus Ristrutturazione.
Le aliquote previste sono:
- 50% per abitazioni principali
- 36% per altri immobili, secondo la normativa vigente
La detrazione resta quindi significativa, soprattutto se inserita in un progetto di ristrutturazione più ampio.
IVA agevolata al 4%: un vantaggio spesso sottovalutato
Nel 2026 è confermata l’IVA agevolata al 4% per beni e servizi destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche.
Questo aspetto incide direttamente sul costo finale dell’impianto e rappresenta un risparmio reale e immediato.
Contributi della Legge 13/89: ancora attivi
Restano disponibili i contributi statali previsti dalla Legge 13/89, dedicati a persone con disabilità per interventi come:
- ascensori
- piattaforme elevatrici
- rampe e soluzioni di accesso
Questi contributi possono integrarsi con le detrazioni fiscali, se correttamente gestiti
Installare un ascensore nel 2026 conviene ancora?
La risposta è sì, se l’intervento è progettato nel modo giusto.
Un ascensore non è solo una spesa, ma:
- migliora l’accessibilità quotidiana;
- aumenta la sicurezza domestica;
- valorizza l’immobile nel tempo;
- rende la casa adatta anche alle esigenze future.
LiftService fornisce un servizio di installazione e manutenzione di ascensori in tutta la Lombardia, operando direttamente come unico interlocutore, senza subappalti, ad esempio per:
- Ascensori a Milano e provincia e mini ascensori Milano e provincia;
- Ascensori a Bergamo e provincia e mini ascensori Bergamo e provincia;
- Ascensori a Monza Brianza e provincia e mini ascensori Monza Brianza e provincia;
- Ascensori a Lodi e provincia e mini ascensori a Lodi e provincia.
Questo approccio riduce errori, costi imprevisti e tempi di realizzazione.
Niente paura, il 50% spesso conviene più del 75%
Il 75% sulla carta sembra un affare. Ma tra asseverazioni, obblighi tecnici e vincoli stringenti, spesso finisce per far spendere di più. E poi c’è un punto che molti scoprono tardi: senza capienza fiscale, quel 75% non lo recuperi davvero.
Il vero risparmio, nella maggior parte dei casi, arriva con il 50%, meno “scenografico” ma più semplice, più gestibile e più sicuro per il cliente.
Perché l’approccio di LiftService fa la differenza
LiftService non propone soluzioni standard.
Ogni intervento nasce da un’analisi reale dell’edificio e delle persone che lo abitano.
Il metodo LiftService
- Consulenza gratuita iniziale
Analisi tecnica, normativa e fiscale senza impegno. - Progettazione su misura
Ogni impianto è adattato allo spazio e alle esigenze reali. - Installazione diretta
Nessun subappalto. Un solo referente dall’inizio alla fine. - Assistenza post-vendita
Presenza costante nel tempo, non solo al momento dell’acquisto.
Questo metodo riduce gli imprevisti e aumenta la qualità del risultato finale.


Conclusione: informarsi oggi significa scegliere meglio domani
Il 2026 segna un cambiamento importante, ma non una chiusura delle opportunità.
Chi si informa correttamente può ancora realizzare interventi di accessibilità sostenibili, efficaci e duraturi.
La differenza non la fa solo il bonus, ma come viene progettata la soluzione.
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